Ex Ilva: licenziamento illegittimo, confermato reintegro Cristello. L’azienda farà appello

Acciaierie d’Italia ricorrerà in appello. L’attuale management dell’ex Ilva ritiene che ci siano gli estremi per opporsi al provvedimento del giudice del lavoro del Tribunale di Taranto, Giovanni De Palma, che ha respinto l’opposizione presentata dall’azienda contro il reintegro nel posto di lavoro (disposto dallo stesso giudice nel luglio dello scorso anno) del dipendente Riccardo Cristello.
Il lavoratore fu licenziato per aver condiviso su Facebook uno screenshot, ritenuto gravemente lesivo dalla società, che invitava alla visione della fiction “Svegliati amore mio” sulle conseguenze sanitarie e ambientali delle emissioni di un’acciaieria.
Per il giudice il licenziamento per giusta causa è illegittimo ed è “da escludere che la coniugazione al presente delle voci verbali impiegate nel post valga ad attualizzare la vicenda storica richiamata”.
Nella fase sommaria “il Magistrato – sostiene invece Acciaierie d’Italia – aveva accertato la natura offensiva delle espressioni utilizzate dal signor Cristello, come ‘assassini’. Inoltre, aveva confermato sia l’ascrivibilità certa al dipendente del post pubblicato, sia l’assenza di intenti ritorsivi da parte dell’azienda, sia l’applicabilità a carico del dipendente dell’obbligo di fedeltà a prescindere dalla tipologia degli strumenti di comunicazione adoperati”.
Cristello era già rientrato al lavoro 9 mesi fa, ma pendeva l’esito del procedimento al Tribunale del lavoro. Esito a lui favorevole ma la parola ora passa all’appello.