Orta Nova, Foggia: omicidio Filomena Bruno. Ascoltati alcuni testimoni

Omicidio Filomena Bruno, in aula i familiari di Aghilar smentiscono loro stessi: “Cristoforo voleva costituirsi”

Nuova udienza del processo a carico di Cristoforo Aghilar, reo confesso dell’omicidio di Filomena Bruno, avvenuto ad Orta Nova, nel pomeriggio del 28 ottobre 2019. Sono stati ascoltati quattro testi della difesa, tutti parenti stretti dell’imputato, ovvero la madre, le due sorelle e un cognato.

Nel corso della lunga udienza, i testimoni sono stati interrogati dalle parti soffermandosi in particolare sui rapporti tra le famiglie Aghilar e Bruno, sulla relazione tra l’imputato e la figlia della vittima e sulla breve convivenza dei due in Germania. In particolare, è emersa una importante contraddizione relativa al ritorno dell’imputato ad Orta Nova, cosi come denunciato dai familiari in un verbale dei carabinieri dell’epoca.

Il 37enne, secondo il verbale, si era presentato in paese a sorpresa, verso le 7.30 del mattino, per poi allontanarsi dopo pochi minuti; la madre e una sorella dell’imputato, quindi, chiesero aiuto ai carabinieri affinché catturassero l’uomo prima che potesse commettere qualche grave gesto contro Filomena Bruno e la figlia, con la quale aveva avuto una relazione. In aula, però, le due donne hanno negato questa circostanza, sostenendo che, invece, avevano chiamato i carabinieri per avvisare loro che Cristoforo aveva intenzione di costituirsi.
La prossima udienza del processo è stata fissata ad aprile, quando verrà ascoltata la figlia minorenne dell’imputato, per chiarire i rapporti di quest’ultimo con la figlia della vittima.