GdF sequestra a Sava nel tarantino un centro sportivo sorto abusivamente

Avrebbero costruito un centro sportivo in un’area dove sarebbe stata consentita l’edificazione solo di manufatti per uso agricolo e zootecnico, previa acquisizione del consenso dell’Ente Regione Puglia e della conseguenziale delibera del Consiglio comunale di Sava. Per questo i militari della Guardia di Finanza di Manduria, nel Tarantino, hanno sequestrato a Sava l’impianto sportivo, costituito da un campo da calcio, un fabbricato adibito a bar, un campo sportivo per il gioco del paddle ed un parcheggio privato, dando quindi esecuzione ad un decreto di sequestro emesso dal Gip del Tribunale di Taranto. La modifica della destinazione d’uso dell’area sarebbe però avvenuta con il coinvolgimento di amministratori e dirigenti del Comune di Sava, i quali, insieme al rappresentante legale del centro sportivo sottoposto a sequestro ed al progettista e direttore dei lavori, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo, per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e abusivismo edilizio, per le quali il relativo procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari. Un’attività, quella delle fiamme gialle, che si inserisce nel più ampio quadro della lotta a tutti i fenomeni illeciti presenti nell’area della provincia jonica, che vanno oltre quelli tradizionali di polizia economico-finanziaria e che guardano anche alla tutela del territorio.