‘Alto impatto’, nel Foggiano altri 11 arresti: presi usurai ed estorsori

Estorsione e usura: sono i reati nel mirino di polizia, carabinieri e guardia di finanza che hanno eseguito altri 11 arresti nell’ambito dell’operazione ‘Alto impatto. Prosegue senza sosta l’impegno delle istituzioni in risposta agli undici attentati avvenuti nel Foggiano da inizio anno e con maggiore vigore dopo la visita della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese nel capoluogo dauno il 17 gennaio scorso.
A Foggia sono state arrestate due persone, un 41enne e un 51enne che dovevano espiare pene residue per estorsione e usura rispettivamente di 3 anni e 8 mesi e 9 mesi di carcere.
Sequestrate anche 3 auto provento di furto, 15 centraline elettroniche, 2 disturbatori di frequenza e 36 proiettili per pistola calibro 22. A Peschici è stato arrestato in flagranza di reato un uomo, di 27 anni, per estorsione nei confronti di un commerciante, attivo nel settore della gastronomia. Secondo gli invetsigatori, l’indagato lo avrebbe minacciato di morte e di incendiargli l’esercizio commerciale, per non pagare il conto delle proprie consumazioni. Nel corso del blitz sono stati effettuati numerosi sequestri: a Lesina 26 kg di prodotti ittici, in cattivo stato di conservazione; a Lucera circa 5mila
fuochi pirotecnici illegali e circa 1100 mascherine, non conformi alla normativa di sicurezza. A Foggia 430 capi di abbigliamento intimo per neonati non sicuri. Infine , a Orta Nova sette persone fruivano illegalmente dell’accesso a piattaforme televisive a pagamento, la polizia ha quindi sequestrato 600 dispositivi elettronici usati per la frode.