Potenza, il Riesame dispone obbligo dimora per uno dei 15 coinvolti nell’inchiesta sul clan Riviezzi

Il Tribunale del Riesame di Potenza ha sostituito la misura cautelare dei domiciliari con quella dell’obbligo di dimora per Adrian Pasoiu, una delle 15 persone arrestate lo scorso 25 gennaio nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla Dda di Potenza contro il clan Riviezzi, operante a Pignola, comune alle porte del capoluogo lucano.

Le accuse sono di associazione mafiosa e di estorsione tentata e consumata in danno dei titolari di alcune attività commerciali con sede nel Potentino, a Matera e nel Vallo di Diano, in Campania. In particolare – ha detto all’ANSA l’avvocato Massimo Maria Molinari – Pasoiu è stato accusato di aver partecipato, in diverse occasioni, ad estorsioni aggravate dal modo mafioso, sia nei confronti del titolare di una attività commerciale con sede nel Materano che del proprietario di un rivenditore di automobili con sedi a Tito (Potenza) e nel Vallo di Diano. Il collegio presieduto da Aldo Gubitosi ha stabilito per Pasoiu l’obbligo di dimora in una abitazione nel Foggiano, disponendo per l’indagato – è scritto nell’ordinanza – “l’obbligo di non allontanarsi senza l’autorizzazione del giudice”.