Corruzione e stalking: 16 arresti a Ruoti (PZ)

Due filoni di indagine della Procura di Potenza hanno portato agli arresti domiciliari 16 persone, appartenenti o riconducibili ad ambienti politici e imprenditoriali a Ruoti, nel Potentino. Coinvolto, tra gli altri, l’ex sindaco Salinardi.

Un vero e proprio ciclone investigativo della Procura di Potenza ha coinvolto ambienti politici e imprenditoriali del comune di Ruoti: 16 le persone poste agli arresti domiciliari dalla squadra mobile ed una dal comando provinciale dei carabinieri del capoluogo lucano, inoltre, sequestrate preventivamente 5 aziende, e beni dal valore milionario.
Si tratta di due filoni d’inchiesta con punto di contatto l’ex sindaco e attuale consigliere di minoranza, Angelo Salinardi: oltre al ruolo pubblico, imprenditore nel settore logistica – stando a quanto emerso – coinvolto nel pagamento di utilità varie ai gestori di importanti società appaltatrici di FCA, ora Stellantis, a Melfi, Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, Candiolo e Venaria Reale, nel torinese, per ottenere commesse e sub-appalti. Ipotizzata l’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione fra privati. Insieme a Salinardi sono coinvolti Pieluigi Mario Saponara, Marco e Alessandro Massano, Claudio Di Lucchio.
A far discutere, inoltre, quello che gli inquirenti hanno definito un “disegno criminoso” sull’altro filone: ovvero l’azione di stalking e calunnie – grazie anche alla complicità di un brigadiere dei carabinieri – messo in piedi per spingere alle dimissioni l’attuale sindaco Annamaria Scalise e la sua giunta. Salinardi, insieme a familiari, consiglieri di minoranza e persone fidate, avrebbe infatti ottenuto illecitamente informazioni sulla prima cittadina, finita al centro di una campagna diffamatoria e attaccata duramente anche durante i consigli comunali. A carico sempre di Salinardi, un episodio di corruzione all’epoca dle roulo da sindaco, in relazione all’affidamento dei lavori di ristrutturazione e concessione di una struttura comunale in favore di una cooperativa. Con lui, risultano coinvolti complessivamente in questo filone: Rosario De Carlo, il funzionario di polizia locale Marianna Di Maio, Giuseppina Salinardi, il responsabile stampa della Provincia di Potenza, Luigi Scaglione, Gerardo Scavone, il carabiniere Davide Maletesta, il funzionario della Regione Basilicata, Antonio Giuseppe Lavano, Rosario Famularo, Giuseppe Teta, Angelo Faraone e Antonio Rocco Gentilesca.