Morte Camilla, ragazzo alla guida dell’Audi si autodenuncia. Il legale: “Non è andato via da lì e non guidava a folle velocità”

Sodrio: “In attesa delle risultanze investigative ho anche chiesto una urgente consulenza tecnica, per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente”

“Non ha lasciato il luogo dell’incidente”. Sono queste le parole del legale del 22enne Michele Sodrio, il ragazzo alla guida dell’Audi, con a bordo altri tre ragazzi, che la sera del 27 gennaio ha travolto l’auto di Camilla, la 25enne deceduta nell’incidente stradale avvenuto in via Matteotti. Il ragazzo si è presentato con il padre e il legale negli uffici della squadra mobile della questura di Foggia per depositare una formale autodenuncia. “E’ un atto formale – puntualizza il legale del ragazzo – ma il mio cliente fin dalla sera del 27 gennaio si era messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, prima ancora di conferirmi mandato”. “Non mi voglio unire al coro della retorica e delle parole vuote che ho sentito in questi giorni, – continua l’avvocato – da parte mia e del mio assistito c’è il massimo e sincero rispetto per i genitori di Camilla e per tutta la sua famiglia”. L’avvocato Sodrio smentisce la versione secondo la quale il giovane si sarebbe allontanato dal luogo dell’incidente: “Non solo non si è mai allontanato – spiega – ma si è persino presentato al fidanzato di Camilla, in quei drammatici attimi successivi all’impatto, come colui che era alla guida dell’Audi A4. Ha consegnato le chiavi dell’auto a uno dei vigili del fuoco intervenuti sul posto ed è rimasto lì”. C’è però da chiarire la questione del ‘misterioso’ falso guidatore. Una risposta arriverebbe dalle parole del giovane: “Appena giunto sul posto, mio padre mi disse “prima di dire che eri tu alla guida della macchina aspettiamo di capire chi sono i parenti della ragazza, perché ho paura che siano dei pregiudicati e possano prendersela con te’”. Ad aggravare però la posizione del ragazzo, ci sono le riprese di un’attività commerciale successive all’impatto in cui si vede l’Audi sfrecciare in via Giacomo Matteotti dopo l’intersezione con via Giovanni Urbano. Qualche secondo dopo quattro ragazzi raggiungono il luogo della tragedia – uno si avvicina più degli altri – ma tornano subito indietro. “In attesa delle risultanze investigative – conclude il legale – ho anche già chiesto e sollecitato una urgente consulenza tecnica, per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente”.