Foggia, Csm trasferisce giudice per relazioni con professioniste ausiliari da lui nominate

Il Consiglio Superiore della Magistratura si è espresso sull’incompatibilità di un giudice di Foggia perché avrebbe intrattenuto relazioni con ausiliari da lui nominate.

Plurime relazioni sentimentali intrattenute all’interno dell’ufficio giudiziario con professioniste da lui nominate come ausiliari del giudice. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il Consiglio Superiore della Magistratura a deliberare l’incompatibilità del giudice Francesco Murgo con la funzione giudiziaria nel circondario di Foggia.
A influire sulla decisione del Csm anche la risonanza del fatto, amplificata dall’affissione di un manifesto all’esterno del tribunale e dalla pubblicazione di alcuni articoli di stampa, oltre che da un’interrogazione parlamentare e dalla pendenza di un procedimento penale che ha portato anche a una perquisizione e a un sequestro da parte della Guardia di Finanza nella cancelleria civile.

Il procedimento nei confronti del giudice Murgo è stato avviato in seguito a una denuncia del 25 agosto 2020 da parte dei proprietari di una farmacia di Lecce dichiarata fallita dal Tribunale di Foggia, che avrebbero segnalato presunti abusi di ufficio e favoritismi operati da Murgo nelle sue funzioni di giudice fallimentare. La Procura di Lecce, dopo le denunce, avrebbe disposto intercettazioni dalle quali era emersa l’esistenza di rapporti sentimentali tra il giudice Murgo e alcune professioniste da lui nominate curatrici delle procedure concorsuali, alcune delle quali avrebbero dichiarato di aver avuto rapporti sentimentali occasionali o stabili con il magistrato.

Nel corso delle audizioni che il Consiglio Superiore della Magistratura ha convocato per ascoltare Murgo, quest’ultimo avrebbe ammesso l’esistenza delle relazioni sentimentali, affermando però di non aver mai percepito una situazione di disagio o malfunzionamento in ufficio. Anzi, avrebbe più volte ribadito la sua correttezza e imparzialità, sottolineando come le criticità dell’ufficio dipendano unicamente dai rapporti difficili con la Presidente di sezione.