Monte Sant’Angelo, il Prefetto con i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine

Dopo l’incendio dell’auto dell’assessore Rignanese, il Prefetto di Foggia Carmine Esposito, ha convocato una riunione tecnica di coordinamento provinciale delle Forze di polizia a Monte Sant’Angelo

A sei giorni dall’ultimo attentato in Capitanata, il Prefetto di Foggia, Carmine Esposito, ha convocato una riunione tecnica di coordinamento provinciale delle Forze di Polizia a Monte Sant’Angelo, città dove è esplosa proprio l’ultima bomba ai danni dell’assessore al bilancio della città, Generoso Rignanese.
Un escalation di attentati, nove da inizio anno e ben unici ai danni dell’amministrazione di Monte Sant’Angelo. Serve fare quadra sulla situazione e avviare sul territorio un piano condiviso per far sentire la presenza delle forze dell’ordine.

Il Foggiano, dopo l’ultimo attentato, è ripiombato nell’incubo del racket e della criminalità organizzata.
Presi di mira esercizi commerciali, ma anche le istituzioni che negli ultimi mesi hanno inasprito la lotta al crimine organizzato in Puglia.

Avvertimenti e ritorsioni per chi non paga il pizzo. Nel mirino della criminalità sono finiti, nell’ordine, una profumeria e una rivendita di auto a San Severo: due ordigni hanno danneggiato entrambi gli esercizi commerciali nella notte tra il 3 e il 4 gennaio.

Il giorno dopo è toccato a un negozio di fiori e a un’agenzia di pompe funebri nella città di Foggia.
Il 7 gennaio, poi, un ordigno ha danneggiato il furgone di proprietà di una ditta che si occupa della distribuzione di caffè nel capoluogo dauno. E sempre nella stessa notte, nel centro storico di Vieste, una bomba è esplosa davanti all’abitazione di un 39enne pregiudicato del posto che sarebbe un parente di uno dei capi clan della mafia garganica.

Infine, tra l’8 e il 9 gennaio, tre nuove bombe. Prima a un ristorante di Foggia. Poi, nel giro di poche ore, due attentati a San Severo davanti alle saracinesche di un negozio di parrucchieri e di uno per la vendita di fuochi pirotecnici.

Bombe e fuoco: così la criminalità organizzata sta riportando la paura tra i commercianti del Foggiano che continua a colpire anche a pochi giorni dalla visita del ministro Lamorgese.