Giustizia, il procuratore Rossi scrive al Ministero della Giustizia: “Servono più risorse”

Nel foggiano individuati i locali nei quali opererà la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari per arginare il fenomeno criminale sul territorio. Intanto, il Procuratore Rossi ha chiesto al Ministero della Giustizia di coprire i vuoti in organico.

Resteranno in organico alla Procura di Bari i magistrati della Direzione distrettuale antimafia che si occupano delle indagini relative al territorio foggiano. Lo precisa una nota della Procura del capoluogo pugliese, intervenendo sulla questione relativa all’apertura di uffici della Dda anche su Foggia.

L’individuazione di alcuni locali adiacenti alla sede della Sezione Operativa della Dia del capoluogo dauno però consentirà di organizzare e coordinare al meglio le investigazioni con le forze di polizia del territorio, evitando il più possibile lunghe e complesse trasferte da Bari a Foggia e viceversa.

“Per legge – ricorda ancora la Procura di Bari – la sede della Direzione distrettuale antimafia, competente per i reati commessi nel territorio della Provincia di Foggia, è presso la Procura di Bari”, ma “la Procura distrettuale di Bari da tempo ha ritenuto centrale l’attività investigativa nei confronti della cosiddetta quarta mafia. In tale ambito fin dal 9 novembre scorso, la Dda ha effettuato un sopralluogo presso la ex-Scuola di Polizia di Foggia, un grande edificio che sta per essere acquisito dall’Università, grazie a fondi che verranno concessi all’Ateneo dalla Regione Puglia”.

Intanto, però, proprio per fronteggiare l’emergenza criminalità non solo nel Foggiano, ma anche nella Bat e nel Barese, il procuratore di Bari, Roberto Rossi ha richiesto al “Ministero della Giustizia e al Csm di poter coprire i vuoti di organico nella certezza che la richiesta sarà accolta”. Complessivamente negli uffici inquirenti baresi, sede distrettuale che copre anche le indagini Antimafia dei territori di Trani e Foggia, c’è al momento una scopertura di 7 magistrati (6 sostituti e un procuratore aggiunto) sui 41 previsti dalla pianta organica, pari al 17%, e mancano anche due procuratori europei delegati.