Attentato nel foggiano, incendiata l’auto dell’assessore Rignanese a Monte Sant’Angelo

Un attentato incendiario è stato compiuto la scorsa notte contro dell’automobile di Generoso Rignanese, assessore al Bilancio del Comune di Monte Sant’Angelo nel foggiano.

L’auto era parcheggiata in via Valle Sant’Angelo ed è andata completamente distrutta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.

Non è la prima volta che Rignanese subisce intimidazioni: nel 2019 venne ritrovata una busta contenente un teschio umano e pesanti minacce di morte rivolte a lui e al sindaco Pierpaolo D’Arienzo nella sede comunale di Macchia, frazione di Monte Sant’Angelo.

Intanto il sindaco Pierpaolo D’Arienzo ha indetto una conferenza stampa davanti la sede del palazzo di Città alla quale prenderà parte oltre alla vittima anche il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese.

L’attentato all’assessore Rignanese segue una scia di escalation criminali nel foggiano che dall’inizio dell’anno ha già fatto registrare 9 intimidazioni (8 bombe e l’incendio di un mezzo aziendale) in 8 giorni, tra Foggia, San Severo e Vieste.

Questi episodi hanno portato nel capoluogo dauno la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, che solo tre giorni fa ha presieduto il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel corso dei lavori Lamorgese ha annunciato l’arrivo di 50 nuove unità alla questura di Foggia e il potenziamento della videosorveglianza.

Le reazioni

“Noi che crediamo nello Stato noi che ogni giorno cerchiamo, con tanta umiltà, di onorare il ruolo istituzionale che rivestiamo diciamo basta a questo scempio. Noi che crediamo nello Stato chiediamo che lo Stato ci sia vicino. Davvero” scrive in un post su Facebook Michele Bisceglia, il sindaco di Mattinata, piccolo comune garganico che sorge in continuità con quello di Monte Sant’Angelo. “No. Non va bene” aggiunge Bisceglia “Non va bene per niente. Quali garanzie abbiamo noi amministratori locali? In trincea dalla mattina alla sera senza alcuna tutela. Anzi”.

Vicinanza e solidarietà, espresse anche dal primo cittadino di Lucera, Giuseppe Pitta per il quale “questo ennesimo episodio non deve far arretrare nemmeno di un centimetro e con forza si deve proseguire nella lotta contro la criminalità organizzata. A Roma devono capire che è il momento di far sentire forte la reazione dello Stato e di non lasciare soli questi difficili territori”.

Per Michele Crisetti, sindaco di San Giovanni Rotondo “ancora una volta si tenta di schiacciare la legalità, l’onestà e il lavoro degli amministratori locali. Come dimenticare cosa successe al collega Pierpaolo D’Arienzo solo qualche mese fa?  Vedendo questa foto è impossibile che non salgano ancora rabbia e indignazione”.

In una nota, la solidarietà del Partito Democratico di Capitanata secondo cui “l’ennesima intimidazione subita dall’assessore comunale, al pari di quelle sofferte dal sindaco Pierpaolo d’Arienzo testimonia drammaticamente tanto la volontà di governare seguendo le regole che il rischio corso quotidianamente proprio in nome delle regole.
È intollerabile che accada ed è sempre più urgente che lo Stato agisca con rapidità, efficacia ed efficienza all’individuazione di chi tenta, inutilmente, di intimidire Generoso e tutti gli amministratori e i cittadini onesti di Monte Sant’Angelo”.

Solidarietà anche dal PD di Foggia: “La contabilità degli atti intimidatori subiti da lui, dal sindaco Pierpaolo d’Arienzo e da tanti amministratori territoriali, non solo del PD, è ormai diventata una prassi avvilente e frustrante.
Solo un deciso e tangibile intervento degli organismi dello Stato, capace di individuare e punire severamente chi attenta alla sicurezza e alla serenità delle persone per bene, in qualunque campo agiscano, può dare a tutti noi la forza di continuare a nutrire la speranza nel riscatto dalla mafia e dal malaffare”.

Solidarietà anche dal PD e dai Giovani Democratici di Monte Sant’Angelo e dalla sezione di San Nicandro Garganico

Ferma condanna del gesto dal deputato pugliese Giorgio Lovecchio (M5S): “continuo a dire che non bisogna piegarsi alla malavita, rimanere sulla strada che stiamo percorrendo dal nostro insediamento e ribadire la richiesta che la Capitanata sia sempre presente nell’agenda politica del nostro Governo. Uomini, mezzi, sindaci non lasciati soli, è questo che serve. Abbiamo smosso le acque in questi anni e soprattutto negli ultimi giorni, la battaglia è lunga ma va combattuta tutti insieme.  E noi non abbiamo alcuna intenzione di mollare”.

Il consigliere regionale Paolo Campo, nell’esprimere solidarietà a Rignanese ricorda che “questi e, purtroppo, altri sono i rischi che si corrono dalle nostre parti ad applicarsi alla gestione dei beni pubblici seguendo le leggi e facendole rispettare. Avere fiducia che sia utile il sacrificio di Generoso – della sua famiglia e di tanti altri e tante altre famiglie – è oggi più difficile di ieri; eppure non possiamo arretrare e cedere il passo a chi minaccia e delinque, dobbiamo continuare ad impegnarci e chiedere allo Stato ancor più impegno nella lotta all’aggressione criminale”.