Attentati a San Severo, l’assessore al Welfare Venditti: “Impegnati per arginare la criminalità”

Potrebbe esserci un’unica matrice criminale dietro ai quattro attentati dinamitardi compiuti dall’inizio dell’anno a San Severo, nel Foggiano. E’ questa una delle ipotesi investigative che seguono polizia e carabinieri coordinati dai pm della Dda di Bari. Due gli attentati avvenuti, a pochi minuti l’uno dall’altro, la notte scorsa. Il primo ai danni del parrucchiere LiQuadri, completamente distrutto a seguito dell’incendio causato proprio dall’esplosione di un ordigno piazzato all’esterno dell’attività; il secondo ai danni di un negozio di giochi pirici “Pirolandia”, anche questo completamente devastato dalla forte deflagrazione. Una situazione che, come ha più volte ribadito il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, richiede l’intervento immediato del governo. Il primo cittadino ha infatti chiesto al ministro dell’interno Luciana Lamorgese di visitare la Capitanata in questi giorni per far sentire la vicinanza dello Stato ad imprenditori e cittadini, spaventati, demoralizzati e amareggiati dinanzi ad atti criminosi che vanno ad intaccare la parte buona della società, quella che lavora ogni giorno con dignità e spirito di sacrificio.