Arresto Lerario, inchiodato da un video. Nelle intercettazioni: “Tutti felici, così va il mondo”

“Zone d’ombra nella gestione dell’attività contrattuale della Regione Puglia appannaggio di Lerario”. E’ quanto si legge in una informativa depositata dalla Guardia di Finanza all’indomani dell’arresto in flagranza dell’ex dirigente della Protezione Civile pugliese, Mario Lerario. A inchiodarlo anche un video diffuso nelle scorse ore nel quale viene mostrato il momento in cui, secondo la procura di Bari, l’imprenditore Giovanni Leccese consegna una busta contenente 10mila euro in contanti. Dalle lunghe indagini emerge un fitto e intricato sistema di corruzione. “Taluni imprenditori – si legge negli atti – sembrano poter vantare delle rendite di posizione in relazione al numero di affidamenti, di cospicuo valore economico, ottenuti sfruttando la discrezionalità riconosciuta alla pubblica amministrazione nei casi di procedura negoziata”. Nel caso della struttura Covid in Fiera e di altri appalti affidati dalla Regione Puglia, a firma di Lerario, nel periodo dell’emergenza, “sembra potersi riscontrare l’artificioso e improprio frazionamento degli appalti in più contratti – si legge ancora nell’informativa- attraverso la suddivisione dell’affidamento al medesimo operatore economico in più affidamenti”. E poi ci sono le intercettazioni. “Tutti felici e contenti, va bene. Buon natale e questo è il mondo”, è la risposta che la moglie di Donato Mottola, ai domiciliari con l’accusa di  corruzione in riferimento alla realizzazione dell’ospedale Covid in fiera del Levante a Bari, ha dato al marito quando l’ha informata di aver consegnato una mazzetta a Mario Lerario.  Mottola, la chiama “manzetta” , poiché consegnata insieme a della carne pregiata.