Foggia, inchiesta Caporalato: Bisceglia “sapeva”

Lavoratori sfruttati nel Foggiano: Rosalba Livrerio Bisceglia, moglie dell’ex capo del dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, sapeva. Ma interviene il suo avvocato che dichiara che la sua assistita chiarirà ogni dubbio sulla vicenda, documentando l’assoluta estraneità all’ipotesi di sfruttamento dei lavoratori.

Nei suoi confronti il gip di Foggia avrebbe disposto le misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte a settimana e l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Nell’ordinanza il gip ritiene che la 55enne sia “consapevole delle modalità delle condotte di reclutamento e sfruttamento, nella misura in cui si rivolge ad un soggetto, di cui non può non conoscersi il modus operandi”.

Secondo il giudice per le indagini preliminari, i dialoghi sulle modalità di pagamento, successivi all’attività di controllo, costituirebbero “dati univoci del ruolo attivo nella condotta illecita di impiego e utilizzazione della manodopera reclutata, in quanto rivelano una preoccupazione e una attenzione per la regolarità dell’impiego della manodopera solo successiva ai controlli”.

Bisceglia, moglie del prefetto Michele di Bari, secondo il gip era “consapevole delle modalità delle condotta di reclutamento e sfruttamento”.

Tuttavia, fino alla regolarizzazione di tutti i rapporti di lavoro e all’eliminazione delle irregolarità riscontrate, per nove aziende agricole è stato disposto il controllo giudiziario.