Inchiesta presunta compravendita voti a Triggiano

Parla l’assessore ai trasporti della Regione Puglia, Anita Maurodinoia, non indagata: “credo che alla base di questa vicenda ci sia solo un fraintendimento”

Sarebbe stato Sandro Cataldo, marito dell’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Anita Maurodinoia, a tirare le fila di un complesso sistema di compravendita di voti che avrebbe portato Antonio Donatelli, alla guida della città di Triggiano, per il secondo mandato consecutivo. Decine le perquisizioni da parte dei carabinieri avvenute nelle scorse ore. Secondo gli investigatori, Cataldo, originario di Triggiano, attraverso una rete di gregari, avrebbe contatto i cittadini comprando la loro preferenza in cambio di 50 euro. In totale sono 13 le persone indagate. A supporto delle indagini, anche il ritrovamento lo scorso 6 ottobre, in un cassonetto di San Giorgio, di “frammenti di fotocopie relative a documenti d’identità e codici fiscali di cittadini triggianesi”.

Antonio Donatelli, lo ricordiamo, è stato rieletto grazie all’appoggio di otto liste, tra cui Con del presidente della Regione, Michele Emiliano. Il gruppo nelle scorse ha però precisato che “la lista presente alle scorse elezioni amministrative “Con Donatelli” del Comune di Triggiano è stata formata su iniziativa del sindaco, alla stregua di una lista civica. L’iniziale autorizzazione all’uso del simbolo era stata in seguito revocata, a causa del mancato accordo col Partito democratico”.