Aggressione in discoteca: giovane condannato a 4 anni e 3 mesi per i fatti accaduti nel 2019 a Barletta

Arriva dopo due anni la sentenza di primo grado per il presunto responsabile di un’aggressione all’esterno di una discoteca di Barletta ai danni di un giovane, rimasto poi ferito nel pestaggio. La sentenza arriva a pochi giorni da simili fatti di cronaca che hanno coinvolto la città capoluogo di provincia e la vicina Bisceglie.

Quattro anni e tre mesi di reclusione è la condanna che la Corte d’Appello di Bari ha pronunciato nei confronti del giovane accusato di aver aggredito e accoltellato un ragazzo di Cerignola nel corso di una serata in discoteca a Barletta nel 2019. All’epoca dei fatti il presunto aggressore era poco più che diciottenne e risponde di tentato omicidio aggravato dall’uso del coltello e di lesioni gravissime per il pestaggio avvenuto in concorso con altre persone, alcune delle quali non identificate.

A distanza di due anni dal fatto, la vittima sta ancora pagando le conseguenze dell’aggressione. Infatti, di recente ha dovuto affrontare un altro intervento chirurgico a causa delle ferite e delle fratture che riportò nel corso dell’aggressione. Sull’aggressione furono aperti due filoni di indagine: il primo, riguardante l’accoltellamento, arrivato in tribunale; il secondo, riguardante il pestaggio e pendente presso il Tribunale dei Minori di Bari, ha visto da poco la conclusione delle indagini anche in questo caso condotte per tentato omicidio.

La sentenza della Corte d’Appello arriva a pochi giorni dai fatti di cronaca che hanno visto protagoniste ancora una volta Barletta e poi Bisceglie. La notte tra il 29 e il 30 ottobre nel capoluogo perse la vita Claudio Lasala, accoltellato a morte all’esterno di un locale per essersi rifiutato di pagare un cocktail. A Bisceglie, lo scorso sabato, il ferimento con più coltellate di un giovane all’esterno di una nota discoteca della zona.
“E’ preoccupante constatare il fatto che i ragazzi non sappiano più divertirsi”: è stato il commento di Laura Raffaeli, legale di parte civile, con evidenti riferimenti propri ai recenti fatti di sangue e alla morte di Donato Monopoli, il 26enne cerignolano morto dopo sette mesi di coma in seguito a un pestaggio avvenuto nel 2018 in una discoteca.