Blitz anti droga e armi nel Foggiano: nove misure cautelari emerse

Sono nove le misure cautelari emesse dalla Polizia di Stato nei comuni di San Severo, nel Foggiano, di San Giacomo degli Schiavoni, nel Molise, e di San Salvo e Casalbordino, in Abruzzo.

I soggetti coinvolti sono accusati, a vario titolo, di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di detenzione e porto di arma clandestina e di ricettazione.

Le indagini, partite lo scorso autunno, hanno fatto emergere una rete di spaccio attiva nel quartiere San Bernardino, nel comune di San Severo, dove alcuni locali, gestiti dagli indagati, erano stati adibiti a luoghi di vendita di sostanze stupefacenti. In uno di questi, poi, era possibile anche assumere direttamente la droga dopo averla acquistata. In virtù di questo, l’operazione ha preso il nome di “Coffee Shop”, dal nome dei locali tipici olandesi dove si consuma marijuana.

I clienti, oltre che raggiungere il quartiere di San Bernardino, venivano anche accompagnati in luoghi dove prelevavano in prima persona la sostanza stupefacente, dopo essersi accordati, da intercapedini o tettoie. Arrivavano da Molise e Abruzzo per comprare eroina e cocaina da rivendere nei loro paesi di residenza.
Per eludere eventuali controlli, i gruppi avevano creato un sistema di vedette con il compito di avvisare i componenti dell’organizzazione della presenza delle forze dell’ordine.

Dalle indagini è emerso anche che, qualora un compratore avesse subito il sequestro della droga in seguito a controllo da parte delle forze dell’ordine, esibendo al venditore il verbale di sequestro avrebbe potuto ottenere il rimborso attraverso nuovo rifornimento di sostanza stupefacente a titolo gratuito.

Durante il blitz, sono stati sequestrati sei chili di cocaina ed eroina, alcuni chili di hashish e marijuana e un arsenale di armi tra cui pistole, munizioni e un kalashnikov.