Braccianti morti in incidente nel 2018 nel Foggiano, arrestato imprenditore di Cagnano Varano

Un imprenditore agricolo di Cagnano Varano, nel Foggiano, è stato arrestato per reato di intermediazione illecita e per aver sfruttato i dodici lavoratori agricoli nordafricani morti nell’incidente stradale che si verificò nell’agosto del 2018 sulla strada statale 16, all’altezza di Lesina. I braccianti, tutti di età compresa tra i 21 e i 41 anni, avevano appena svolto una giornata di lavoro nei pressi di Marina di Capojale. L’uomo, con precedenti di polizia, si trova ora ai domiciliari.

Nell’incidente, che accese nel Foggiano i riflettori sul fenomeno del caporalato, rimasero coinvolti quattordici braccianti. Dodici morirono sul colpo, mentre altri due riportarono gravi ferite.

Dalle indagini della procura dauna emerse che nei mesi estivi del 2018 l’imprenditore e suo figlio avevano impiegato per la raccolta dei pomodori nei loro terreni 17 braccianti agricoli nord africani reclutati da un caporale extracomunitario deceduto nell’incidente. I braccianti avrebbero subito trattamenti degradanti, sarebbero stati costretti a vivere in case rurali prive di porte, finestre, servizi igienici e acqua corrente.

Reiterata retribuzione dei braccianti gravemente sproporzionata, metodica violazione della disciplina degli orari di riposo dei lavoratori, violazione della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sottoposizione dei lavoratori a condizioni di lavoro degradanti: è questo il quadro indiziario emerso a carico dei due indagati.

Oltre alle testimonianze di altri braccianti, determinante è stato il ritrovamento all’interno del furgone coinvolto nell’incidente di un block-notes utilizzato come promemoria dagli intermediari per l’impiego degli extracomunitari.

Cristina Mastrangelo