Processo Escort: Condannato definitivamente l’imprenditore pugliese Gianpaolo Tarantini

 

Condanna definitiva a due anni e dieci mesi per Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore pugliese accusato di aver reclutato tra il 2008 e il 2009 alcune donne poi accompagnate nelle residenze di Silvio Berlusconi affinché si prostituissero.

Così ha deciso la Cassazione, che ha così rigettato i ricorsi della procura generale di Bari e della difesa contro la sentenza con la quale il 26 luglio scorso la Corte d’Appello del capoluogo pugliese aveva appunto condannato Tarantini.

Nel corso del primo grado di giudizio, il tribunale di Bari aveva comminato a Tarantini una pena di sette anni e dieci mesi, poi ridotta a due anni e dieci mesi in Appello in quanto la corte aveva ritenuto prescritti 14 dei 24 episodi contestati all’imprenditore pugliese.

In Cassazione, la procura generale aveva richiesto un nuovo aumento di pena. Richiesta non accolta: la terza sezione penale della Suprema Corte ha ritenuto di dover confermare la sentenza della Corte d’Appello.

Infine, la Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Patrizia D’Addario.