Estorsioni a commercianti e droga, 33 condanne a Bari

La Corte di Appello di Bari ha confermato 33 condanne a pene comprese tra 16 anni e i 4 mesi di reclusione nei confronti di altrettanti imputati nel processo su estorsioni, traffico e spaccio di droga, tentati omicidi, detenzione di armi e furti di auto e moto a carico di affiliati dei clan Mercante e Strisciuglio di Bari. I giudici hanno rideterminato le pene, in parte leggermente riducendole, nei confronti di 22 persone e hanno confermato le pene inflitte in primo grado nel dicembre 2019, con rito abbreviato, nei confronti degli altri 11.

La condanna più elevata, a 16 anni di reclusione, è quella confermata nei confronti del pluripregiudicato barese Alessandro De Bernardis. Stando alle indagini della Polizia, coordinate dalla Dda di Bari, tra il 2013 e il 2014 i due gruppi criminali, all’epoca in conflitto tra loro per il controllo delle attività illecite nel quartiere Libertà di Bari, avrebbero costretto numerosi commercianti del rione a pagare il pizzo, fino a 2mila euro al mese, rubato moto e auto parcheggiate in strada o all’interno di strutture come la Fiera del Levante e il Policlinico di Bari per poi chiedere centinaia di euro per la restituzione dei mezzi. Nel procedimento sono stati contestati anche circa 200 episodi di spaccio.