Brindisi, prognosi riservata per gli operai ustionati mentre riparavano un collettore del Petrolchimico

Sarebbero stati improvvisamente avvolti dalle fiamme i due operai, di 51 e 53 anni, rimasti ustionati in un principio di incendio avvenuto nelle scorse ore all’interno del Petrolchimico di Brindisi. I due uomini stavano lavorando per una ditta dell’appalto alla riparazione di un collettore, quando si sono sprigionate le fiamme. Entrambi sono ricoverati nell’ospedale Perrino con ustioni sul 20-30% del corpo, di un grado che va dal secondo al terzo. La prognosi è riservata.

All’arrivo al Perrino uno dei due è stato trattato in Pronto soccorso dagli specialisti del reparto Grandi ustionati con un farmaco di nuova generazione, che ha evitato il ricorso all’intervento chirurgico, consentendo un miglioramento istantaneo in alcuni punti nei quali le ustioni risultavano più profonde.

A quanto si è appreso dai sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec, l’incidente si è verificato “nella fase di preparazione di un’attività per la riparazione di un guasto su un collettore in pressione”. “Dalle informazioni ricevute – fanno sapere i sindacati – gli operai, con una consolidata esperienza lavorativa nel sito industriale, sono stati improvvisamente avvolti da un principio di incendio: scattate le misure di sicurezza interna, sono stati soccorsi e trasferiti al presidio ospedaliero di Brindisi”. I sindacati hanno chiesto un approfondimento su quanto accaduto alle aziende coinvolte.