Covid, Focolaio Padri Trinitari Venosa (PZ). Padre ospite struttura: “Fare chiarezza”

Il focolaio di covid registrato all’inizio del mese di settembre nell’Istituto di riabilitazione gestito dai Padri Trinitari di Venosa (Potenza), è “un evento, a distanza di 20 giorni, rimasto senza compiuto riscontro, senza spiegazione plausibile”: lo ha scritto il padre di uno degli assistiti in una lettera aperta inviata al sindaco di Venosa, al Ministro della Salute, all’assessore alla salute della Regione Basilicata e alla Procura della Repubblica di Potenza. Il firmatario della lettera – che ha un figlio “afflitto da autismo grave e patologia concomitante, che ne riduce la capacità respiratoria” e che è tuttora “in stato di positività asintomatica” – ha ribadito la richiesta di “ricercare cause possibili del dilagare del contagio” e ha sottolineato che vi sono ancora persone ricoverate in ospedale per casi “particolari”. La lettera sottolinea la scarsità di informazioni date ai parenti degli assistiti: “Trattasi – ha scritto il padre dell’ospite nell’istituto – di servizio pubblico, garantito da fondi pubblici in aderenza a criteri di validazione e accreditamento, che rassicurano sulla sussistenza e sul valore della gestione”.