Concorsi truccati nelle ASL lucane, prosegue il percorso giudiziario per 18 imputati

Prosegue il percorso giudiziario a carico degli imputati nel processo sul sistema di raccomandazioni per i concorsi truccati nella Sanità pubblica lucana, 3 all’ASM di Matera e uno al Crob di Rionero

Il lungo iter iniziato nel luglio 2018 con i domiciliari, tra gli altri dell’ex Governatore Pittella da parte dei militari della Finanza e con altre misure per alcuni dei massimi dirigenti delle Asl di Matera e Potenza dell’epoca, è proseguito mercoledì con l’udienza celebrata nel Palazzo di Giustizia di Matera dove il pubblico ministero Salvatore Colella, ha chiesto al culmine di una requisitoria di tre ore una serie di condanne per 18 dei 19 imputati.

Per l’ex governatore, la richiesta di condanna è di tre anni di reclusione, mentre per gli allora commissari dell’Azienda sanitaria di Matera, Pietro Quinto, a quattro anni e sei mesi, e dell’Azienda sanitaria di Potenza, Giovanni Chiarelli a quattro anni e due mesi.

Il pubblico ministero ha chiesto la condanna anche per l’ex direttore generale dell’Asl di Bari, Vito Montanaro (due anni e quattro mesi di reclusione); per l’ex direttore amministrativo dell’Asm Maria Benedetto (sei anni e sei mesi); per l’ex direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza Maddalena Berardi (tre anni) e per l’ex direttore generale del Crob di Rionero in Vulture, Gianvito Amendola (quattro anni).

La condanna è stata inoltre chiesta per Annarita Ditaranto (quattro anni e sei mesi di reclusione); Davide Falasca (tre anni); Vito D’Alessandro (due anni), Graziantonio Lascaro, Cristofaro Di Cuia, Carmela Lascaro, Roberto Lascaro, Claudio Lascaro (due anni); Maria Evangelista Taccardi (un anno e quattro mesi); Angela Capuano (quattro anni) e Gaetano Appio (due anni).

Infine Colella ha chiesto la condanna delle società Croce Verde e Croce verde materana a una sanzione di 50 mila euro e all’interdizione a contrarre con la pubblica amministrazione.

I prossimi passaggi previsti in udienza a partire dal 13 ottobre davanti al Tribunale di Matera, con le arringhe delle parti civili e delle difese. Sono state già programmate altre due udienze, per il 20 e il 27 ottobre.