Foggia: dosi di vaccino a parenti. Indagati quattro tra medici e infermieri

Avrebbero somministrato dosi di vaccino anti covid ai parenti invece di riservarle al personale sanitario a cui erano destinati. Per questo, due medici e due infermieri del Foggiano sono accusati di peculato e ora risultano indagati insieme a quattro dei loro genitori.

I fatti risalgono al 5 gennaio scorso, giorno in cui la campagna vaccinale ha preso il via in Italia con le somministrazioni a tutto il personale sanitario e sociosanitario, oltre che quello impiegato nelle residenze per anziani.

Le dosi sarebbero state somministrate nell’hub vaccinale di Monte Sant’Angelo sul Gargano, dove sono arrivati i genitori tutti ultraottantenni dei medici e degli infermieri coinvolti e ora accusati di peculato.

Contemporaneamente alle indagini della procura della Repubblica di Foggia, anche l’Asl provinciale ha avviato un’indagine interna per accertare le responsabilità del proprio personale sanitario. “Confidiamo nell’operato della magistratura – si legge nella nota dell’Asl – mentre la direzione chiarisce che quanto accaduto sarà oggetto di valutazioni”. I singoli episodi però, ha proseguito l’Azienda Sanitaria Locale, non devono compromettere l’operato svolto con impegno ed efficienza da parte degli operatori che si sono adoperati con il massimo sforzo fin dall’inizio della campagna vaccinale.