Sanità: pm Matera, condannare a 3 anni ex governatore lucano

Il pm di Matera Salvatore Colella ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione per l’ex presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, imputato nel processo sulla cosiddetta “Sanitopoli” lucana.

L’ex governatore (attualmente consigliere regionale del Pd) fu arrestato e posto ai domiciliari dalla Guardia di Finanza il 6 luglio 2018. La richiesta del pubblico ministero è arrivata al termine della requisitoria, durata circa tre ore. Nella prossima udienza, davanti al Tribunale di Matera, fissata per il 13 ottobre, cominceranno le arringhe delle parti civili e delle difese. Sono state già programmate altre due udienze, per il 20 e il 27 ottobre.

Il pm ha inoltre chiesto la condanna per gli allora commissari dell’Azienda sanitaria di Matera, Pietro Quinto, a quattro anni e sei mesi di reclusione, e dell’Azienda sanitaria di Potenza, Giovanni Chiarelli, a quattro anni e due mesi di reclusione.

Il pubblico ministero ha chiesto la condanna anche per l’ex direttore generale dell’Asl di Bari, Vito Montanaro (due anni e quattro mesi di reclusione); per l’ex direttore amministrativo dell’Asm Maria Benedetto (sei anni e sei mesi); per l’ex direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza Maddalena Berardi (tre anni) e per l’ex direttore generale del Crob di Rionero in Vulture, Gianvito Amendola (quattro anni).

La condanna è stata inoltre chiesta per Annarita Ditaranto (quattro anni e sei mesi di reclusione); Davide Falasca (tre anni); Vito D’Alessandro (due anni), Graziantonio Lascaro, Cristofaro Di Cuia, Carmela Lascaro, Roberto Lascaro, Claudio Lascaro (due anni); Maria Evangelista Taccardi (un anno e quattro mesi); Angela Capuano (quattro anni) e Gaetano Appio (due anni). Infine Colella ha chiesto la condanna delle società Croce Verde e Croce verde materana a una sanzione di 50 mila euro e all’interdizione a contrarre con la pubblica amministrazione.