Bancarotta fraudolenta, operazione GDF coordinata dalla Procura di Potenza

Su disposizione della Procura della Repubblica di Potenza, che ha coordinato le indagini, la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Potenza, nei confronti di tre imprenditori edili che nel tempo “hanno posto in essere reiterate condotte distrattive del patrimonio aziendale”.

In una nota trasmessa dalla Procura è sottolineato che l’attività investigativa che “si è sviluppata a seguito del fallimento della Giannotti Costruzioni Srl” ha consentito di acquisire “un grave quadro indiziario in ordine al delitto di bancarotta fraudolenta”.

Indagati sono tre fratelli, Rocco, Antonio e Angelo Giannotti “che hanno rivestito la carica di amministratori e sono stati soci della menzionata impresa”.

In particolare – prosegue la nota della Procura – le indagini hanno fatto emergere che, nel corso degli anni e sin dalla costituzione della società, gli amministratori della società poi fallita, hanno prima, incassato (spesso in contante) cospicue somme di denaro da privati, che allettati dalle offerte vantaggiose er l’acquisto di unità abitative in costruzione o da realizzare a titolo di anticipo e, poi, non hanno onorato gli impegni.

“Segnatamente, all’atto della stipula del preliminare di compravendita, a cui, poi, non seguiva il relativo contratto definitivo, veniva richiesta un’anticipazione del prezzo pattuito in contanti o con assegni intestati direttamente ai soci”.

Dalle indagini poi è risultato che “il mancato perfezionamento dell’acquisto della proprietà con la stipula del definitivo si trasformava in una vera e propria beffa per gli acquirenti, che, dopo avere dato fondo ai risparmi di famiglia, e dopo il fallimento della Giannotti Costruzioni srl, per salvare l’investimento già effettuato, procedevano a ricomprare l’immobile stesso dalla curatela fallimentare, raddoppiando, di fatto, la spesa.

Le indagini economico-finanziare della GdF di Potenza hanno poi evidenziato “frequenti prelevamenti di denaro da parte degli amministratori della fallita privi di giustificazioni contabili”.

In questo modo secondo la Procura “veniva così svuotato il patrimonio finanziario della società”.

Ulteriore episodio di distrazione venuto alla luce, scrive ancora il procuratore Francesco Curcio “si concretizzava con quella che sulla base di indizi univoci e concordanti è risultata essere una fittizia vendita di un immobile di pregio a un socio, non soltanto ad un prezzo fuori mercato, ma, in realtà mai pagato, cagionando un ulteriore danno alla stessa Giannotti Costruzioni Srl o per meglio dire ai numerosi creditori della stessa”.

I Finanzieri, come disposto dal Gip, stanno attualmente procedendo al sequestro dell’immobile citato oltre che delle disponibilità di denaro per un valore complessivo di oltre 700mila euro.