Truffe online con auto d’epoca, vittime anche nel Salento: cinque le persone arrestate

Tutto aveva inizio da annunci pubblicati su siti web specializzati, le vittime che abboccavano attirate da prezzi concorrenziali per ricambi e che versavano soldi per auto d’epoca presenti soltanto in foto. Una dinamica consolidata quella alla base di una truffa attuata da un’intera banda specializzata, capace di andare a segno per ben ventidue volte. Tra le varie province prese di mira, anche quella di Lecce, insieme a Milano, Varese, Pescara, L’Aquila, Salerno, Cosenza, Locri, la stessa Genova da cui è partita la banda.

In sette sono finiti nei guai: quattro in carcere, una donna ai domiciliari e per due è scattato l’obbligo di dimora. Sono tutti residenti nel capoluogo ligure. L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova, è stata ribattezzata, significativamente, “Old Cars” e ha avuto inizio a luglio del 2020. Nel giro di poco tempo una raffica di truffe sono state perpetrate ai danni di amanti di veicoli d’epoca dai quali i sette coinvolti sarebbero riusciti a farsi versare, di solito su carte prepagate, acconti per i “teorici” acquisti effettuati. I finti annunci venivano pubblicati di solito su autoscout24 o su subito.it con l’indicazione di un numero di telefono per le trattative, intestato a un prestanome. Avveniva quindi la richiesta di pagamento di una caparra su postepay, vaglia postale, o money transfert intestati a soggetti terzi che sarebbero stati consapevoli delle truffe.