Camorra a Firenze: 10 arresti, anche nel potentino

Le indagini della DDA fermano l’ascesa di un clan di Salerno che ha messo le mani pure sui sostegni per la Pandemia

Arresti anche a Potenza nell’ambito dell’operazione anti camorra della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, partita dalla città toscana stessa, con una pizzeria come base logistica per la gestione degli affari di un’associazione di camorristi, fino alla provincia lucana, Salerno, Prato, Latina e Verona. Sono stati bloccati l’ascesa di un clan camorristico di Salerno, e la gestione illecita di finanziamenti Covid: 32mila euro i soldi intascati; bloccata invece un’ulteriore erogazione di 90mila euro, soldi già chiesti a due istituti di credito. 12 le misure cautelari eseguite da Finanza e Polizia: 10 arresti (7 in carcere, 3 ai domiciliari) e 2 proccedimenti di interdizione dall’attività per un commercialista di Prato e un consulente del lavoro di Nocera Inferiore (Salerno). Associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa finalizzata a ricettazione, furto, detenzione e porto abusivo di armi ed esplosivi, riciclaggio, indebita percezione di erogazioni pubbliche, violazione delle norme sull’immigrazione: questi i reati contestati. L’ultimo in particolare pesa sul gestore della pizzeria, fratello del capoclan uscito dal carcere l’anno scorso, per assuzioni false di immigrati. C’è anche un minorenne tra gli indagati, sottoposto alla misura del collocamento in comunità. Disposto il sequestro preventivo di conti correnti e somme di denaro. Scattate nel luglio 2020 le indagini sono state condotte da Polizia e Guardia di finanza.