Sbarchi in Puglia, afgani in fuga arrivano sulle coste del Salento

La bandiera bianca dei talebani sventola sul pennone del palazzo presidenziale. L’immagine, diffusa sui social, diventa subito virale. Kabul è nelle mani dei talebani che annunciano così la rinascita dell’Emirato Islamico.

Profondamente preoccupato il popolo che ha deciso di scappare in massa da Kabul. Migliaia di persone si sono messe in strada, a piedi o in auto, alla ricerca di una via di fuga. Totale il caos all’aeroporto, con la gente sulle piste pur di riuscire a salire sugli aerei e lasciare il paese. C’è chi invece ha deciso di raggiungere le coste vicine via mare.

E la Puglia inizia così ad accogliere i primi afgani in fuga. L’ultimo sbarco è quello registrato nel Salento, dove sono arrivate 16 persone, tra cui 5 minori, tre dei quali non accompagnati. A intercettare l’imbarcazione, la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto.

Il natante è stato scortato fino al porto di Santa Maria di Leuca dove i migranti sono stati accolti dai medici Usmaf e sottoposti allo screening sanitario anti-Covid. I 16 sono stati condotti nel centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. Si tratta del secondo sbarco in 24 ore sulle coste del Salento dopo i 62 migranti giunti al Capo di Leuca.

Si trattava di un’imbarcazione in avaria soccorsa da mezzi navali della Guardia di finanza, a circa 20 miglia dal Capo di Leuca. I migranti, in maggioranza pakistani e siriani, tra cui 14 minorenni e 3 donne, sono stati trasbordati sulla motovedetta della Gdf e condotti al porto di Gallipoli dove ad attenderli c’erano i volontari della Croce Rossa e i sanitari del 118. Concluse le procedute anti Covid e di identificazione sono stati accompagnati presso il centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto.