Altamura, condannati in via definitiva mandante e uno degli esecutori dell’attentato del 2015 a circolo Green

Sono stati condannati in via definitiva sia il mandante che uno degli esecutori materiali dell’attentato dinamitardo che, il 5 marzo del 2015, nel circolo ricreativo Green di Altamura uccise il calciatore 26enne Domenico Martinucci e ferì altre sette persone.

A ordinare l’esplosione fu Mario D’Ambrosio, boss della città murgiana, condannato a 30 anni per omicidio volontario con dolo eventuale e tentato omicidio plurimo con aggravante mafiosa. Dopo la pronuncia della sentenza definitiva della Cassazione, nei suoi confronti i carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di carcerazione. Il boss, tuttavia, si trova già detenuto per scontare altri reati.

È stato invece portato in carcere Luciano Forte, uno degli esecutori, finora agli arresti domiciliari. L’uomo è accusato di detenzione, porto in luogo pubblico ed esplosione di ordigno, con l’aggravante del metodo mafioso. Dovrà scontare 18 anni di reclusione.

L’attentato, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato commissionato dal boss D’Ambrosio per poter danneggiare un locale concorrente e riprendere il controllo del business del gioco d’azzardo in città. Così Forte e un altro sodale, Savino Berardi, già condannato con rito abbreviato a 20 anni di reclusione, piazzarono un ordigno confezionato con 800 grammi di tritolo davanti all’ingresso del locale.