Bari, scritte contro l’assessore Lopalco e contro la vaccinazione

Partiti i rilievi della Digos. Intanto continua la campagna di vaccinazione anti-Covid: nella città di Bari coperto con una dose l’80% della popolazione

Mentre la campagna di vaccinazione continua spedita (dalla Asl Bari fanno sapere che nella città di Bari è coperto, almeno con una dose, l’80% della popolazione vaccinabile) nelle scorse ore sono apparse all’esterno del Palasport di Carbonara e su un cavalcavia della Statale 16, alle porte di Bari, scritte contro le vaccinazioni e contro l’assessore Lopalco.

Scattati subito gli accertamenti da parte della Digos, per i rilievi del caso e per poter risalire agli autori delle scritte.
Solidarietà nei confronti dell’assessore Pier Luigi Lopalco arriva dal gruppo consiliare e dal movimento CON che ritengono vergognose e offensive le stesse. Scritte indirizzate contro chi, dal primo giorno della pandemia, sta lottando al fianco dei pugliesi, moltiplicando i propri sforzi, sia sul piano sanitario sia su quello politico, mettendo in campo competenza e dedizione.

Intanto i nuovi casi tornano a salire, ma la quarta ondata non ha impatti apprezzabili sul sistema sanitario pugliese.
I tecnici del dipartimento Salute ritengono che la diffusione delle vaccinazioni stia funzionando nel senso di tenere bassi i ricoveri, perché i casi di contagio tra vaccinati non sono gravi o complicati. E questo – ha spiegato l’assessore Pier Luigi Lopalco – consentirà, in un periodo più o meno breve, di convivere con il virus: se andrà come Lopalco ritiene, il covid potrà essere gestito alla stregua di una influenza ma sempre con le precauzioni di sicurezza.
Nel frattempo salgono le dosi di vaccino somministrate: è stato utilizzato il 96,8% di quelle consegnate. A settembre dovrebbero partire anche le vaccinazioni nelle farmacie, per le quali il percorso è stato più lungo del previsto.
L’80 per cento dei residenti nella città di Bari da 12 anni in su ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid. La campagna vaccinale, intanto, sta virando verso le battute conclusive, un periodo cruciale perché orientato particolarmente alla vaccinazione delle fasce d’età più giovani e all’avvio del nuovo anno scolastico. Un versante sul quale la ASL Bari è già molto avanti col lavoro, visto che il 45% dei giovanissimi tra i 12 e 19 anni ha ricevuto la prima dose e il 19% ha completato il ciclo. Percentuali che, nella sola città di Bari, salgono rispettivamente sino al 48% e 21%.