Omicidio San Severo: perquisizioni nel quartiere ‘San Bernardino’, sequestrati 3 fucili e cartucce per kalashnikov

In un box abusivo un’Alfa Romeo rubata, una moto di grossa cilindrata senza targa, 3 fucili, un silenziatore per pistola e numerose cartucce calibro 7,62, usate solitamente per i fucili d’assalto AK-47. Questo il bilancio di perquisizioni e sequestri compiute nell’ambito delle indagini per l’omicidio di Matteo Anastasio e del ferimento del nipotino Antonio di 6 anni.

Proseguono infatti a tappeto le indagini: nelle scorse ore gli agenti della squadra mobile e del commissariato di San Severo, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, hanno eseguito nuove perquisizioni nel quartiere ‘San Bernardino’, un’area nota per essere ad alta densità criminale.

Le operazioni hanno permesso di rinvenire all’interno di un box abusivo, un’Alfa Romeo Giulietta rubata, sulla quale era stata applicata una targa asportata illecitamente a un altro veicolo e una moto di grossa cilindrata priva di targa. Inoltre, nascosti all’interno di custodie di tessuto, sono stati rinvenuti 3 fucili, di cui uno a canne mozze, precedentemente rubati tra Foggia e Campobasso e un silenziatore per pistola. Sono state trovate anche numerose cartucce, di cui oltre un centinaio calibro 7,62, generalmente utilizzate nei fucili Kalashnikov, denominati anche fucili d’assalto AK-47.

Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre sono in corso ulteriori indagini per accertare se, oltre all’omicidio del 42enne pregiudicato Matteo Anastasio, agguato che ha portato al grave ferimento del nipote di 6 anni, le cui condizioni sono ancora gravi, le armi siano già state utilizzate in altri fatti di sangue. “Il massiccio intervento in cui sono stati coinvolti oltre 40 uomini – spiegano infatti dalla questura -, si è reso necessario al fine di dare una risposta alla scia di sangue che recentemente ha interessato il Comune di San Severo”.