Operazione anti droga della Procura di Potenza: 26 misure cautelari in 5 province italiane

Ventisei misure cautelari eseguite dai Carabinieri nell’ambito dell’operazione antidroga Idra, coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza. Colpito un clan di origine africana con collegamenti in Val d’Agri e altre 5 province italiane.

Quello lucano si conferma terreno fertile per la strutturazione di hub criminali anche stranieri dediti ad importanti attività di approvvigionamento e spaccio di stupefacenti.

Sono ventisei le misure cautelari, 13 agli arresti domiciliari, 8 obblighi di dimora e 5 presentazioni alla polizia giudiziaria, eseguite all’alba da parte dei Carabinieri nell’ambito dell’operazione denominata “Idra” e coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza. Le accuse, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le persone coinvolte fanno parte di un sodalizio criminale di matrice etnica, di origini gambiane e nigeriane, con base nel centro abitato del capoluogo lucano e propaggini nei comuni della Val d’Agri dove agiva anche un’articolata rete di spacciatori al dettaglio di nazionalità italiana. Un sodalizio criminale verticistico con “stabile ripartizione dei ruoli e collaudate interazioni” – si legge nella nota del procuratore capo di Potenza, Francesco Curcio. I narcotici arrivavano grazie a connazionali pienamente inseriti nella criminalità campana e laziale. Una persona è stata arrestata in flagranza di reato, 2 assuntori di droga deferiti in stato di libertà, segnalati altri 6 trovati in possesso di hashish e marijuana, mentre altrettanti indagati risultano irreperibili.

In particolare, i Carabinieri provinciali di Potenza hanno dato seguito alle misure cautelari sul proprio territorio, avvalendosi dei Comandi in altre 5 province d’Italia: Como, Latina, Pordenone, Salerno e Viterbo. Importante l’azione in due anni di indagini, fatta di pedinamenti, intercettazioni e perquisizioni, ed il numero di uomini e mezzi impiegati, 100 nel Potentino, anche con supporto cinofilo e l’impiego di un elicottero.