Arresto ex gip Bari: trovate in un box 22 armi, pure un mitra

C’è anche una penna-pistola tra le armi sequestrate in un box di pertinenza di un’abitazione a Ruvo di Puglia (Bari) nell’ambito dell’indagine della Dda di Lecce che lo scorso 13 maggio ha portato all’arresto dell’ex gip di Bari Giuseppe De Benedictis e del caporal maggiore scelto dell’Esercito Antonio Serafino. Nel box erano nascoste una mitraglietta tipo Mab calibro 9, diciassette pistole, di cui quattro lanciarazzi, anche dotate di silenziatori, un fucile, una carabina, una sciabola, una baionetta: sono le armi, molte prive di matricola o con matricola abrasa, Lo stabile dove sono state trovate le armi è risultato nella disponibilità di Serafino. Il sequestro delle armi è stato eseguito dalla Squadra mobile di Bari lo scorso 22 giugno, a seguito di un decreto di perquisizione emesso dai magistrati salentini. Gli accertamenti balistici dovranno ora verificare di chi fossero nella disponibilità e stabilire se le armi “siano state utilizzate in episodi delittuosi”. Oltre alle armi sono stati sequestrati parti di arma e munizionamento di vario calibro, anche da guerra. Tutto il materiale sequestrato – dicono gli investigatori – si presentava in perfetto stato di conservazione. Le armi si trovavano in un baule militare di colore rosso custodito in un armadietto chiuso con un lucchetto. A De Benedictis l’ordinanza di custodia cautelare fu notificata in carcere a Lecce, dove l’ex magistrato era già detenuto dal 24 aprile nell’ambito di un’altra indagine per presunti episodi di corruzione in atti giudiziari. In questi due mesi De Benedictis è stato interrogato 5 volte, due volte dal gip a seguito degli arresti, e in altre tre occasioni dai pm in interrogatori investigativi durati ore. Ai magistrati di Lecce l’ex gip avrebbe fatto nuove rilevazioni su ulteriori episodi relativi sia alle tangenti in cambio di scarcerazioni sia alle armi.