Foggia, maltrattamenti in famiglia. Figlio convince madre a denunciare

Dopo l’ennesima lite violenta, il figlio di 7 anni convince la mamma a denunciare il padre. Accade nel Foggiano

Aggressioni verbali e fisiche lunghe sette anni. Lunghe quanto l’età di uno dei loro figli: un piccolo uomo che ha spinto la mamma a denunciare il padre violento.

È l’ennesima storia di maltrattamenti in famiglia, questa volta registrato nel Foggiano. L’ultima lite, pare essere nata da una banale discussione, si è conclusa con un’aggressione: l’uomo avrebbe dato un pugno in faccia alla moglie, provocandole la rottura del labbro inferiore. La vittima, ormai esausta dal comportamento violento del marito nei suoi confronti e anche dei suoi bambini, sollecitato da uno dei figli, ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto.
Le aggressioni andavano avanti da oltre sette anni. Da una prima ricostruzione l’ennesima lite in famiglia pare sia scaturita per motivi banali, su chi doveva recarsi a fare la spesa. Il fatto è avvenuto in presenza della suocera dell’uomo e dei suoi due figli piccolissimi. Sono volate parole grosse, poi il marito ha sferrato un pugno alla moglie, mentre i figli piccoli avevano cercato di prendere le difese della madre scagliandosi contro il padre.

L’uomo di 33 anni dopo la denuncia è stato arrestato.
I carabinieri hanno da tempo avviato un progetto di vicinanza al cittadini, soprattutto a coloro i quali appartengono alla categoria della “fasca debole”, come donne e bambini, spesso costretti a sottostare alle minacce, ai maltrattamenti e alle offese dei loro aguzzini.
Esistono inoltre centri di ascolto (dedicate alle persone violente) composti da psicologi, psicoterapeuti, psichiatri ed educatori dove, nel corso dei colloqui di orientamento possono riflettere sui propri comportamenti, sulla rabbia, sulle problematiche relazionali, sulla genitorialità e sul bisogno di aiuto e sostegno.