Foggia, Landella dal gip forse giovedì

Foggia, caso Landella: l’ex sindaco dal gip forse già giovedì, ma l’avvocato chiede più tempo

C’è bisogno di più tempo. Abiamo bisogno di più tempo. Sono le parole dell’avvocato di Franco Landella, Michele Curtotti, che ha chiesto un poò di tempo al Gip per poter leggere tutte le carte a disposizione e costruire l’argine epr il suo assistito.

La difesa quindi è pronta a parlare, ma non subito. Lunedì 24 maggio si sarebbe dovuto svolgere l’interrogatorio di garanzia: giorno in cui l’ex sindaco avrebbe dovuto sciogliere la riserva sulle dimissioni, se confermarle oppure rientrare in gioco com’era anche nelle previsioni fino a qualche tempo fa.

Il contraddittorio si aprirà nei prossimi giorni: i tempi dell’inchiesta appaiono stretti. Secondo la difesa, i fatti contestati meritano un’analisi più approfondita, occorre soffermarsi sui personaggi coinvolti che costituiscono per la procura fonte di prova.

Tra le anomalie riscontrate dagli avvocati di Landella, le accuse fatte dall’ex consigliere comunale Leonardo Iaccarrino che in carcere avrebbe rivelato la colpa delle accuse rivolte a Landella.

Altra anomalia, secondo il difensore dell’ex sindaco, la descrizione che emerge dell’ufficio di gabinetto e del presunto ruolo di “spartitrice di mazzette” avuto dalla moglie di Landella. Riguardo all’altro filone, i 32mila euro che sarebbero stati versati dall’imprenditore Tonti a Landella, mi risulta che l’imprenditore chiamato in causa non sia mai stato ascoltato.