Criminalità nel Metapontino. Curcio: lo Stato chieda scusa ai cittadini onesti

Importante operazione di Carabinieri e Guardia di Finanza coordinata dalla Dda di Potenza su traffico di droga e altri beni di valore nel Metapontino: 18 le persone arrestate, tra loro anche un noto imprenditore ortofrutticolo. Il procuratore Curcio: “è stato perso tempo, lo Stato deve farsi perdonare.”

Nella lotta alla criminalità organizzata nel Metapontino “è stato perso tempo: lo Stato deve farsi perdonare”. Così il Procuratore distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Curcio, durante la conferenza stampa sull’operazione dei Carabinieri di Policoro e Guardia di Finanza che ha portato a 18 arresti (12 in carcere, sei ai domiciliari ed altrettanti con obbligo di dimora) nell’ambito di una inchiesta su traffico di droga e investimenti illeciti nel settore ortofrutticolo della costa ionica. Tra le Custodie in carcere Giacomo Solimando, già detenuto e ritenuto a capo del sodalizio, Filippo Solimando, anch’egli già detenuto, Benito Arone e Antonio Bevilacqua, promotori del sodalizio, e Aldo De Pascalis, 61enne proprietario dell’azienda agricola di Scanzano ionico.
L’inchiesta ha individuato cinque piazze di spaccio, tutte in provincia di Matera, e i canali di approvvigionamento in Puglia, Calabria, Campania ed Albania, compresa la produzione “in proprio” di cannabis. Accuse agli indagati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di droga (cocaina, marijuana e hascisc) – rigettata per ora l’associazione di stampo mafioso – con al centro l’importante azienda De Pascalis, dove sono emersi circa quattro milioni di euro di proventi della droga investiti senza esposizioni bancarie, dal 2013 al 2019, soprattutto nella produzione di fragole. Da riscontri fotografici, un lavoro in crescendo, senza incrementare il terreno per produrle, ma acquistando frutta altrove in contanti e poi bollandola come locale. Lo stesso De Pascalis si vantava di questi investimenti occulti dai lauti guadagni. A suo carico, incendi ed estorsioni a gruppi concorrenti, fin anche ad un suo capannone per dimostrare l’estraneità a circuiti criminali. Un duro colpo assestato alla malavita nell’area, dove si auspica la pronta inaugurazione della stazione carabinieri a Scanzano Ionico.