Bari, protesta ambulanti su Ss16: la Digos apre un’inchiesta

Acquisiti video e foto per identificare i promotori

Sulla mattinata di disordini e proteste che a Bari hanno bloccato la statale 16 per tre ore, la Digos vuole vederci chiaro. È stata così aperta un’inchiesta per svolgere accertamenti sulla manifestazione da parte di ambulanti e ristoratori che ha mandato in tilt il traffico nella mattina del 1 Aprile e che, come riportato dai quotidiani locali, non era autorizzata.

Ecco perché ora bisogna identificare i promotori e capire chi ha organizzato il sit in. La polizia, che ha informato la Procura, sta visionando le immagini video della Scientifica che era sul posto e acquisirà presto altri video e altre foto che si sono diffuse in modo virale soprattutto sul web e sui social network. L’obiettivo è capire chi abbia dato il via alla manifestazione di cui non erano state informate le autorità e soprattutto individuare i responsabili del blocco stradale di ben tre ore. Un gesto eclatante, con il quale i partecipanti alla protesta hanno voluto esprimere malcontento e frustrazione a causa delle restrizioni imposte per la zona rossa al fine di fermare l’ondata di contagi da Covid. Ambulanti, ristoratori e commercianti di categorie affini sono infatti costretti da tempo a tenere chiuse le proprie attività, con perdite importanti in termini di fatturato e i ristori che, lamentano, non sono abbastanza. Dalle immagini e dalla identificazione dei singoli partecipanti, gli investigatori vogliono comprendere se al sit in fossero presenti soltanto esercenti in protesta per la situazione di emergenza economica, oppure anche persone esterne che potrebbero aver dato un contributo per alimentare i disordini.