Bari, sanzioni a cittadini e attività commerciali che non rispettano regole anti-Covid

Proseguono i controlli delle forze dell’ordine tra Bari e Provincia. A Bari sanzioni per 4.500 euro; a Ruvo di Puglia sette minorenni scoperti in un monolocale mentre giocavano alla Playstation

Proseguono incessanti i controlli delle forze dell’ordine sul territorio per sanzionare coloro che non rispettano le norme anti-Covid in zona rossa. A Bari, ad esempio, nei primi giorni della settimana sono state elevate sanzioni per 4.500 euro. Tra coloro che non rispettano le regole, ci sono anche numerose attività commerciali.

Gli agenti della Polizia Locale hanno quindi sanzionato alcune attvità che non osservavano i divieti di vendita per alcune categorie di prodotti non essenziali, oppure altre che consentivano l’afflusso indiscriminato di clienti senza contingentare gli ingressi o senza esporre i cartelli di indicazione del numero massimo di acquirenti ammessi. Controlli anche all’interno dei mercati rionali coperti dove, in questa delicata fase dell’emergenza sanitaria, è consentita la vendita di soli generi alimentari e beni di prima necessità. Inoltre, è stata sanzionata in pieno centro a Bari una ludoteca che, nonostante i divieti imposti, consentiva al suo interno la presenza di diversi bambini che fruivano di attrezzature e servizi. I controlli si stanno però svolgendo anche nel resto dell’area metropolitana di Bari.

Ad esempio a Ruvo, i carabinieri hanno elevato, negli ultimi giorni, oltre 20 sanzioni amministrative. L’attività di controllo ha riguardato singoli cittadini, attività commerciali e locali privati, utilizzati come luogo di ritrovo da parte dei giovani. E sono stati proprio i giovanissimi protagonisti di uno degli ultimi controlli effettuati: martedì scorso i militari hanno infatti sorpreso all’interno di un monolocale sette ragazzi tutti minorenni ed uno appena maggiorenne, che si erano riuniti per giocare con la Playstation. I giovani, alla presenza dei genitori immediatamente contattati, sono stati tutti sanzionati per il mancato rispetto dell’ultimo decreto.