Santa Scorese, martedì 16 marzo trent’anni dalla sua morte. Rosa Maria: “Una ferita sempre aperta”

Rosa Maria: “Il caso di Santa ha fatto da apripista per omicidi simili”

Martedì 16 marzo saranno trent’anni dall’omicidio della 21enne uccisa da uno stalker a Palo del Colle. la sorella, Rosa Maria, rinnova il ricordo con la speranza che non accadano più eventi come questo. 

Stava per arrivare la primavera quel 16 marzo del 1991 a Palo del Colle. Un giorno uguale agli altri, in cui Santa Scorese, una giovane attivista cattolica di soli 23 anni, non avrebbe mai pensato di poter perdere la vita. O forse in cuor suo lo aveva sempre saputo. Sono passati trent’anni da quel giorno, eppure il ricordo di quell’episodio è rimasto vivido nella mente di tutti i pugliesi, degli italiani e soprattutto della sua famiglia. Quattordici coltellate che hanno interrotto la vita di Santa. A sferrare i fendenti mortali fu Giuseppe, giovane con disturbi psichici cacciato dal seminario e ossessionato da due cose: la religione e la povera Santa.