Nel metapontino, nuova operazione coordinata dalla Procura contro la criminalità

Dall’alba a Scanzano Jonico, nel Materano, nuova operazione coordinata dalla Procura contro la criminalità nel Metapontino. Il prefetto di Matera: “un bel giorno per Scanzano e per la legalità’ nel nostro territorio”

Da quanto si apprende, operative polizia e carabinieri per l’abbattimento di una abitazione abusiva riconducibile a Gerardo Schettino, ritenuto a capo dell’omonimo clan di tipo mafioso con base sul territorio.
Risale a pochi giorni fa l’arresto di due uomini, Carlo Fattorini e Francesco Carlomagno, quest’ultimo secondo gli inquirenti “in stretto contatto” con il clan Schettino-Porcelli, avendone in cambio “rilevantissimi vantaggi sul piano imprenditoriale”.

Il prefetto di Matera Rinaldo Argentieri ha commenta così l’avvio delle operazioni di abbattimento della villetta abusiva: “un bel giorno per Scanzano e per la legalità’ nel nostro territorio”

L’immobile era stato abusivamente realizzato dal capoclan Schettino, attualmente detenuto per associazione mafiosa, e da suoi familiari appartententi allo stesso sodalizio criminale, su terreno di proprietà di un ente pubblico.

L’iniziativa dell’abbattimento – ha ricordato il prefetto – mai eseguito dal 2011, è stata meritoriamente avviata dalla Commissione straordinaria che regge il Comune, sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata ed è stata quindi decisa in Prefettura in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le Forze di polizia presenti sul territorio stanno conducendo le operazioni.

” Grazie alla Commistione straordinaria e alle Forze dell’ordine. Dopo le indagini di polizia, coordinate dalla DDA di Potenza, ed i ripetuti arresti di appartenti alle organizzazioni malavitose, un altro segnale forte” ha commentato il Prefetto “che la legalità si sta decisamente riaffermando a Scanzano Jonico, a beneficio della vita civile, dell’economia e dei diritti dei cittadini liberati dalla mafia”.