Testimoni di Geova, lettera censurata dal carcere Russo: conteneva versetti della Bibbia

 

Tutti hanno diritto di professare la propria fede religiosa, ma non dovunque a quanto pare. Il 24 febbraio scorso, infatti, un tribunale russo di Abakan ha condannato Valentina Baranovskaja, 70 anni, e suo figlio Roman Baranovskij, 46 anni, rispettivamente a due e sei anni di reclusione solo perché Testimoni di Geova. Una sentenza che segue una controversa decisione della Corte Suprema russa, che nel 2017 aveva sciolto gli enti legali dei Testimoni in Russia e Crimea. Quel che è peggio è che alcuni Testimoni pugliesi si sono visti poi censurare una lettera di incoraggiamento che avevano spedito per sostenere psicologicamente il 46enne detenuto in Russia, perchè contenente dei versetti della Bibbia.