Bari, sequestrate 10 tonnellate di rifiuti farmacologici illecitamente stoccati

Quasi dieci tonnellate di rifiuti farmacologici stoccati alla rinfusa e a cielo aperto in 60 big-bag, sono stati ritrovati dalla Guardia di Finanza di Bari in un’azienda, operante nell’hinterland, specializzata nel recupero, separazione e smaltimento di farmaci scaduti e comunque invenduti, provenienti perlopiù da farmacie del territorio nazionale.

L’azienda, sottoposta a controllo dalle fiamme gialle, nell’ambito di analisi svolte sulla filiera del farmaco e più nello specifico della fase di catalogazione e smaltimento dei presidi farmacologici scaduti, era stata individuata come sede di smaltimento per effetto di un accordo inter-associativo stabilito tra FEDERFARMA e FARMAINDUSTRIA, sulle operazioni di ritiro di quei farmaci non più utilizzabili in commercio. Due persone sono state denunciate e i militari della Guardia di Finanza hanno proceduto ad un sequestro preventivo cautelativo, dopo aver accertato l’anomala operatività della filiera di stoccaggio di tali rifiuti, in completa difformità alle prescrizioni di portata nazionale e locale in considerazione del tangibile rischio di pericolosità per l’inquinamento ambientale, trattandosi di rifiuti lasciati incustoditi ed esposti alle intemperie. I rifiuti, provenienti da centri di conferimento presenti sia sul territorio pugliese sia su quello lucano, sarebbero dovuti essere sottoposti alla verifica di conformità del codice rifiuto dichiarato all’origine e alla catalogazione.