Stretta sulle scuole nel nuovo Dpcm: istituti chiusi nelle zone rosse. Decaro: “Aumentare i controlli”

 

C’è la scuola tra le priorità del nuovo governo, giunto al banco di prova più importante: quello della gestione della crisi pandemica con un nuovo decreto che sarà in vigore dal 7 marzo fino al 6 aprile. La stretta sulla scuola è la principale novità contenuta nel Dpcm, a firma del presidente del Consiglio, Mario Draghi, e incontra le richieste del Comitato tecnico scientifico, preoccupato per l’aumento dei contagi tra i ragazzi, a causa della variante inglese. Gli istituti resteranno automaticamente chiusi in zona rossa, con l’interruzione della didattica in presenza. Nelle regioni invece gialle e arancioni la decisione spetterà a governatori e sindaci. Le amministrazioni locali hanno facoltà di scelta se si raggiungono i 250 casi ogni 100mila abitanti, a prescindere dal colore della zona di appartenenza. Le misure che formano il nuovo dpcm arrivano dopo una giornata di confronto tra il governo, il comitato tecnico scientifico e gli enti locali. Proprio Regioni e sindaci hanno avanzato dubbi e perplessità sulla chiusura degli istituti scolastici. Il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, è tornato sul tema degli assembramenti e dei controlli su strade e piazze da parte delle forze dell’ordine. “Far sì che si accetti l’interruzione delle lezioni in presenza – spiega Decaro – diventa più complicato se ogni sera ci sono centinaia di ragazzi in giro nei luoghi della movida”.”Siamo consapevoli che sia fondamentale salvaguardare la salute, anche con provvedimenti duri – aggiunge il sindaco di Bari -, ma non si possono lasciare i cittadini sospesi, privi di certezze e di mezzi per far fronte alle restrizioni”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ribadisce che la responsabilità della scelta spetta al governo nazionale. Nel nuovo dpcm rimane il divieto di spostamento tra le regioni, anche se si trovano in fascia bianca o gialla. Si può uscire soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza, con il modulo di autocertificazione. Il coprifuoco rimane in tutte la fasce, ma in quella bianca può essere ridotto.