Puglia, Vaccinazione obbligatoria per operatori sanitari. Ma è scontro sulla validità della norma

 

Un obbligo vaccinale varato dal Consiglio regionale, che però potrebbe non essere applicabile. Il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Fabiano Amati esulta per l’approvazione della legge sull’obbligatorietà di vaccinazione per gli operatori sanitari. “Siamo i primi in Italia ad aver disposto misure energiche per agevolare la vaccinazione anti-Covid del personale sanitario, in coerenza con la Sentenza della Corte costituzionale n. 137 del 2019, relatrice l’attuale ministro della Giustizia Marta Cartabia. E ciò dovrebbe essere sufficiente per provare a convincere chi pensa che la Costituzione sia un contenitore di sentimenti personali, più che di norme, come la lirica per il poeta”, scrive Amati. “Un Consiglio regionale accordato con la prova scientifica, almeno nella sua parte maggioritaria, ha affermato che non esiste efficacia di un obbligo senza disporre ragionevoli sanzioni. Per questo motivo abbiamo deciso di aggiungere il vaccino anti-Covid all’elenco delle vaccinazioni alla cui obiezione la legge vigente riconnette rimedi disciplinari e sanzioni pecuniarie”. Una posizione contestata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo. “Abbiamo più volte tentato di portare alla ragione la maggioranza rosso-gialla sostenendo che si stava procedendo ad approvare una modifica legislativa inutile perché in assenza di una normativa nazionale, nessuna legge regionale può imporre la vaccinazione non solo agli operatori sanitari, ma a chicchessia”, scrive Zullo. “Tanti autorevoli giuristi si sono già espressi ampiamente sulla materia e nel merito: l’articolo 2087 del Codice impone al datore di lavoro di ‘adottare le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del prestatore di lavoro’. Ma la vaccinazione è, evidente, non è una semplice misura adottabile in ambito lavorativo. E’ un trattamento sanitario e l’articolo 32 della Costituzione chiarisce che ‘nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge’. L’unico modo per rendere obbligatorio il vaccino anti-Covid è una legge dello Stato, non certo della Regione. Fermo restando che invitare a vaccinarsi (è provato) produce molti più risultati di rendere qualcosa obbligatorio”.