Processo Totalgate, tutti assolti dalla corte d’Appello di Salerno

Dopo quattrodici anni dall’inchiesta, arrivata l’assoluzione per gli imputati del processo Totalgate. Intanto, la Regione Basilicata multa la compagnia petrolifera per gli eventi anomali registrati a Tempa Rossa.

E’ arrivata l’assoluzione perché il fatto non sussiste per tutti gli imputati nel filone conclusivo del processo Totalgate. Ad esprimersi è stata la Corte d’Appello di Salerno, secondo quanto emerso da fonte giornalistica, dopo l’annullamento della sentenza di assoluzione in secondo grado da parte della Cassazione per le persone chiamate in causa: i dirigenti della multinazionale petrolifera Roberto Francini e Roberto Pasi, Roberto Giliberti ex consulente della Total e l’ex dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Corleto Perticara, Michele Schiavello.
Caduta, dunque, l’accusa di concussione risalente al 2007, con la quale gli imputati avrebbero esercitato pressioni sui proprietari terreni dove poi è stato costruito il Centro Oli di Tempa Rossa, una manovra ritenuta a suo tempo utile per ottenerne l’esproprio a prezzi di favore.
L’inchiesta nacque presso la Procura di Potenza e portò a 9 condanne al termine di un processo di primo grado. Seguì l’appello che ribaltò la sentenza con assoluzione degli imputati e prescrizione per altri. Poi quanto deciso dalla Cassazione nel 2019, la quale aveva ritenuto non risolutiva la ricostruzione dei giudici e che portò all’annullamento della sentenza. Infine, dopo tanti anni, la decisione di assolvere tutti dalla Corte d’Appello salernitana.
Intanto, il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata ha multato per 30mila euro la compagnia Total a causa degli eventi anomali verificatisi dal 14 al 18 gennaio proprio nel sito di Tempa Rossa. Le contestazioni, è scritto in una nota regionale, riguardano l’inosservanza di quattro prescrizioni contenute nell’Autorizzazione integrata ambientale del 2011. Soddisfatto l’assessore al ramo, Gianni Rosa: “Per gli ulteriori incidenti occorsi dopo il 18 gennaio – ha precisato – sono anche per loro in corso le istruttorie previste dalla legge. Qualsiasi violazione delle norme ambientali e delle prescrizioni devono essere sanzionate”.