Nucleare, Bardi: “Basilicata serbatoio idrico del Sud. Il Deposito è incompatibile con la nostra attività”

 

In Basilicata “sono stati fatti e sono tuttora in corso investimenti rilevanti sia per le attività petrolifere che per preservare la risorsa idrica, migliorare le capacità di accumulo, completare le reti irrigue a servizio dell’agricoltura, migliorare il servizio idrico integrato per i cittadini”. Lo ha detto il presidente della Regione, Vito Bardi, in riferimento all’ipotesi di collocare in Basilicata un deposito di scorie nucleari.
“E lo stesso Stato – ha proseguito Bardi – che ha finanziato queste opere, ritenendole strategiche, non può sostenere che nella nostra regione, che contribuisce al 10% delle risorse petrolifere nazionali ed è uno dei principali serbatoi idrici del Sud, si possa ubicare un deposito di rifiuti radioattivi che è assolutamente incompatibile con la nostra realtà”. Per l’assessore lucano all’ambiente, Gianni, Rosa, “proprio guardando alle opere strategiche, alle grandi dighe e alle reti irrigue e idropotabili a servizio di Basilicata e Puglia, come pure ai giacimenti di petrolio e gas, appare evidente – secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta – che il deposito nazionale dei rifiuti nucleari non può essere
localizzato in nessuna area della nostra regione. Tra l’altro quasi tutti i siti indicati non sono neanche vicini alle necessarie vie di comunicazione indicate nei criteri di approfondimento come fondamentali per garantire il trasporto in sicurezza dei materiali”.