Taranto, ruba dati sensibili con mail finte su allarme Covid

Perquisita l’abitazione di un 45enne da parte della Polizia Postale

Il cinismo umano, spesso, non ha limiti, e sfrutta anche le paure delle persone nei momenti più difficili. Così, in fondo, non sorprende che ci sia anche chi ha utilizzato finte mail sul Covid, facendo leva sul coinvolgimento psicologico dei destinatari per poi rubare loro credenziali ed identità digitali. Per questo un 45enne di Taranto è finito nel mirino della polizia postale che ha eseguito oggi una perquisizione nell’abitazione dove vive con i suoi genitori. Dovrà ora rispondere dei reati di “detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici” e di “diffusione di programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico”. L’indagine, partita a febbraio 2020 in piena emergenza Covid, ha portato alla luce il sistema utilizzato dall’indagato per truffare ignari cittadini. Inviava mail da mittenti “verificati” che avevano in oggetto proprio la parola “Covid-19”. Il messaggio, però, conteneva un virus che consentiva all’uomo – esperto informatico – di entrare nei pc e trafugare password, credenziali bancarie e dati personali delle vittime. Le indagini sono ancora in corso per individuare gli eventuali complici dell’hacker o i possibili acquirenti dei dati sottratti.