Droga. Potenza, smantellata “rete di spaccio” attiva anche durante lockdown

Una rete articolata in mano a stranieri per spacciare eroina e altre droghe, attiva anche durante il lockdown. E’ quanto accertato Direzione distrettuale antimafia: 3 gli arrestati, tutti di origine africana.

Pensavano di agire indisturbati e incuranti delle misure restrittive per contenere il contagio da Covid-19 e gestivano a Potenza una articolata rete di spaccio anche durante il lockdown, al punto da alzare il prezzo dell’eroina. Questo il quadro nel quale operavano tre uomini – di età compresa tra i 40 e i 23 anni, tutti di origini africane – arrestati dalla Polizia nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lucano.

Le misure di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip potentino nei confronti del 40enne gambiano Mammbye Ndog e del 30enne Obinna Kingsley Nwanyanwu ed il 24enne Abubakar Amadu, entrambi nigeriani.
I riscontri investigativi sono iniziati lo scorso giugno dopo l’arresto in flagranza di reato di Amadu. In particolare, secondo gli inquirenti, i tre avevano messo in piedi “una rete di spaccio al minuto – ha riportato il Procuratore distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Curcio – per lo più di eroina, ma in taluni casi anche di hascisc e marijuana”.

L’attività illegale avveniva riguardava tutta la città, anche zone centrali, con “una specifica ripartizione – è emerso – delle rispettive aree di competenza tra i vari spacciatori”. Come in precedenti inchieste, da rilevare quanto l’offerta debba inevitabilmente corrispondere ad una forte domanda proveniente dal territorio. La droga si conferma così facile business, anche per gli stranieri, da contraltare una piaga per la società potentina.