Operazione “Coppia di Regine” tra Puglia e Basilicata, una donna faceva spacciare droga al figlio di 9 anni

Ad Irsina nel materano coordinava il traffico di droga, facendo spacciare anche diversi minorenni, tra cui i suoi due figli, uno dei quali di 9 anni: la donna di 44 anni, è stata arrestata con l’accusa di essere a capo di un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti sgominata oggi dai Carabinieri nell’ambito di un’operazione tra Basilicata e Puglia, coordinata dalle Direzioni distrettuali antimafia di Potenza e Bari.

Stamani sono stati eseguiti 21 decreti di fermo di indiziato e sette ordinanze di custodia cautelare in carcere. Le indagini sono cominciate nel giugno 2016 (per terminare nello scorso mese di dicembre) dallo spaccio di droga tra minorenni ad Irsina e poi si sono allargate a Gravina in Puglia nel barese: gli investigatori hanno ricostruito un “fiorente traffico di sostanze stupefacenti e soprattutto le sinergie tra il sodalizio criminale lucano e quello pugliese”.

Di quest’ultimo fanno parte persone vicine al clan Risoli, attivo nella provincia di Bari. Durante le indagini sono stati sequestrati circa 700 grammi di droga (cocaina, marijuana e hascisc). L’operazione è stata denominata “Coppia di Regine” perché anche a Gravina in Puglia lo spaccio di droga era coordinato da una donna, sottoposta a fermo di indiziato di delitto.

Ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse anche nei confronti di altri tre gravinesi (di 40, 33 2 25 anni), un materano (di 47 anni) e due baresi di 36 e 29 anni.